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Bando per l'istituzione di un Centro di Servizio per il Volontariato nella provincia di Lodi

Il testo integrale del bando è pubblicato sul BURL n.25 – Serie ordinaria del 16 giugno 2003
Premesso che
  • Il Comitato di gestione del Fondo speciale per il Volontariato nella regione Lombardia, a seguito di proprio bando pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n.15 del 7 aprile 1997, ha istituito 9 Centri di servizio, di cui 7 provinciali, con sede a Bergamo, Brescia, Como, Mantova, Milano, Pavia, Varese, e 2 interprovinciali,di cui 1 con sede a Cremona, per le province di Cremona e Lodi, ed 1 con sede a Lecco, per le province di Lecco e Sondrio.
  • Attualmente, in seguito all’istituzione di 2 Centri di servizio autonomi per le province di Lecco e di Sondrio, risultano istituiti 10 Centri di servizio, di cui solo 1 interprovinciale, comprendente le province di Cremona e Lodi.
  • I Centri di servizio, costituiti come strumenti per il sostegno, la promozione e la valorizzazione del Volontariato, devono operare con metodologie e mezzi che ne assicurino l’efficienza e l’efficacia, in una logica di massima economicità, anche attraverso un radicamento diffuso nel territorio di competenza, con una razionale ottimizzazione delle risorse e cercando il massimo rapporto con tutti i soggetti pubblici e privati che possono contribuire a dare risposte valide e aderenti ai bisogni delle organizzazioni di volontariato.
  • Il Comitato di gestione, sulla base delle considerazioni sopra espresse, ritiene opportuno far coincidere l’area territoriale di competenza di ogni Centro di servizio con la relativa suddivisione provinciale, al fine di garantire un maggior legame con le organizzazioni fruitrici dei servizi.

  • In conseguenza di quanto sopra, il Comitato di gestione, in ottemperanza alle disposizioni di cui agli artt.2 e 3, del D.M. 8 ottobre 1997, ha deliberato, nella riunione del 19 maggio 2003, l’istituzione di un Centro di Servizio per la provincia di Lodi e la cancellazione dall’Elenco, di cui alla lettera c), comma 6, art. 2 del D.M. 8 ottobre 1997, dell’attuale “CISVOL Centro interprovinciale di servizio per il Volontariato” a decorrere dal 31 dicembre 2003 al fine di consentire il regolare completamento delle attività programmate e già ammesse a finanziamento per l’anno 2003;


Tutto ciò premesso

il Comitato di gestione del Fondo speciale per il Volontariato nella regione Lombardia indice il seguente bando pubblico per l’istituzione di un Centro di Servizio per la provincia di Lodi.

1. Soggetti aventi diritto a presentare le istanze

Ai sensi dell’art. 3, comma 1 del D.M. 8 ottobre 1997, possono presentare richiesta per l’istituzione di un Centro di servizio di cui all’art. 15 della Legge 266/1991:
a) gli enti locali;
b) le organizzazioni di volontariato di cui all’art. 3 della legge 266/1991, in numero di almeno cinque;
c) gli enti e le casse di cui all’art. 1, comma 1 del D.M. 8 ottobre 1997;
d) le federazioni di volontariato di cui all’art. 12, comma 1 della legge 266/1991.
2. Presentazione delle istanze
2.1 Modalità e termini di presentazione
La domanda per il riconoscimento come Centro di servizio è indirizzata al Comitato di gestione del Fondo speciale per il Volontariato nella regione Lombardia e deve essere presentata per il tramite dell’ente locale (Provincia di Lodi). Una copia dell’istanza, con allegate le copie dei prescritti documenti, deve essere inviata, per conoscenza, direttamente al Comitato di gestione del Fondo speciale per il Volontariato nella regione Lombardia - con sede in Viale Monte Nero, 6 – 20135 Milano, corredata dall’attestazione del ricevimento da parte della Provincia di Lodi.
Per informazioni: tel.02/54107228 – fax 02/54103196
e-mail: info@comitatovolontariato.it
L’ente locale (Provincia di Lodi), entro trenta giorni dalla ricezione dell’istanza, trasmette al Comitato di gestione il proprio parere in materia. Qualora l’ente locale non provveda ad inoltrare il parere di propria competenza entro il termine prefissato, il Comitato di gestione procederà all’istruzione dell’istanza anche in assenza del suddetto parere.
Le istanze devono pervenire entro e non oltre le ore 12,00 del 31 luglio 2003.
2.2 Contenuto dell’istanza
L’istanza, sottoscritta dal/i legale/i rappresentante/i del soggetto richiedente, deve essere prodotta in carta semplice e recare l’indicazione e la sottoscrizione di chi assume la responsabilità amministrativa dell’istituendo Centro di servizio.
Il soggetto richiedente deve avere la sede legale nella provincia di Lodi.
Qualora il soggetto richiedente non sia ancora formalmente costituito la domanda deve essere sottoscritta dai legali rappresentanti di tutte le organizzazioni che intendono concorrere alla costituzione del Centro di servizio.
All’istanza devono essere allegati:
a) idonea documentazione attestante il possesso dei requisiti che legittimano il soggetto richiedente a proporre la domanda;
b) copia dell’atto costitutivo del soggetto candidato ad essere Centro di servizio e del suo statuto nel quale deve essere prevista la possibilità di ampliamento della base associativa al fine di favorire la più ampia partecipazione del volontariato locale;
c) regolamento con cui si intende disciplinare il funzionamento del Centro di servizio, ai sensi dell’art. 3, comma 4, del D.M. 8 ottobre 1997;
d) composizione del Consiglio direttivo;
e) elenco delle organizzazioni di volontariato e di altri soggetti componenti la compagine dell’istituendo Centro di servizio;
f) eventuale decreto di iscrizione nel Registro regionale;
g) programma biennale dettagliato dell’istituendo Centro di servizio contenente gli elementi essenziali di seguito indicati al punto 3;
h) attestazione del ricevimento dell’istanza da parte dell’ente locale (Provincia di Lodi).
Qualora l’istanza sia inviata da un ente locale, i richiesti allegati a) e f) non devono essere trasmessi.
È in facoltà del soggetto proponente allegare all’istanza anche i curricula delle persone che assumeranno incarichi manageriali e/o professionali.
Il Comitato di gestione, in sede di valutazione delle istanze ricevute, si riserva la facoltà di chiedere chiarimenti e/o ulteriore documentazione integrativa delle istanze presentate.
3. Elementi essenziali del programma
3.1 Progettualità
Il programma dovrà indicare in modo articolato:
♦ finalità e obiettivi del Centro;
♦ ambiti di intervento;
♦ modalità/metodologia di intervento;
♦ tempi di realizzazione;
♦ descrizione analitica dei progetti, strumenti, iniziative, attività e servizi che il Centro di servizio intende realizzare per sostenere e qualificare l’attività delle organizzazioni di volontariato operanti nei diversi campi, in un’ottica di rafforzamento della cultura della solidarietà;
♦ budget di spesa per il primo biennio di attività (2004-2005), con specificazione dei mezzi posseduti, dei mezzi che si ricercano all’esterno delle provvidenze di cui alla legge sul volontariato, dei mezzi che si richiedono a titolo di finanziamento al Comitato di gestione, con descrizione analitica delle spese relative ai servizi offerti. Tali budget dovranno prevedere una calibrata distribuzione delle risorse in modo che i costi fissi non superino indicativamente il 25% del preventivo di spesa del programma.
3.2 Ambiti e servizi
Sono finanziabili i progetti che prevedono interventi nei seguenti ambiti:
♦ Servizi di crescita e rafforzamento della cultura della solidarietà, di promozione di nuove iniziative di volontariato e di incentivazione di quelle esistenti.
♦ Servizi di consulenza, sostegno ed assistenza qualificata in campo giuridico, fiscale, amministrativo contabile e commercialistico anche in relazione alla progettazione, all’avvio e alla realizzazione di attività specifiche. Costituzione e funzionamento delle organizzazioni di volontariato; legislazione nazionale e regionale, direttive dell’Unione Europea in materia; convenzioni e rapporti con gli enti pubblici e locali. Consulenza su organizzazione, sviluppo e consolidamento delle organizzazioni di volontariato.
♦ Servizi di formazione e qualificazione in favore degli aderenti ad organizzazioni di volontariato anche con l’uso di nuove tecnologie e strumenti di formazione a distanza.
♦ Servizi di informazione e documentazione, trasmissione di notizie e dati in materia di volontariato locale, nazionale e internazionale (con particolare attenzione ai programmi europei). Ricerche sui vari settori di intervento delle organizzazioni di volontariato, banche dati. Informazione/formazione su possibilità di finanziamenti pubblici e privati, autofinanziamento, programmi della Commissione Europea. Pubblicazione di documentazioni, ricerche, manuali su aspetti fiscali, legali, materiale e metodi di formazione, sostegno a pubblicazioni e a ricerche delle organizzazioni di volontariato.
♦ Attività di promozione della capacità progettuale del volontariato attraverso servizi finalizzati al supporto di specifici progetti realizzati dalle organizzazioni di volontariato.
4. Criteri di valutazione
In sede di istruzione delle istanze e di valutazione dei relativi programmi, verranno considerati come elementi prioritari i criteri di valutazione sotto riportati.
4.1 Criteri di priorità rispetto ai soggetti:
a) rappresentatività: tale criterio tiene conto del numero, del tipo e del radicamento sul territorio delle organizzazioni di volontariato chiamate ad essere – insieme ad altri soggetti giuridici – Centro di servizio, al fine di garantire la più ampia presenza del volontariato locale;
b) esperienza nel settore: viene considerato come elemento qualificante la provata esperienza e capacità nella organizzazione e realizzazione di attività che favoriscono una migliore attivazione di azioni per il volontariato;
c) coincidenza tra il soggetto richiedente con quello gestore del Centro di servizio;
d) capacità di aggregazione, attrazione e coinvolgimento di vari soggetti nella costituzione del Centro di servizio, in particolare degli enti locali;
e) impiego delle risorse disponibili: vengono preferiti i programmi che prevedono il rapporto più elevato fra l’ammontare delle somme necessarie all’espletamento dei servizi a favore delle organizzazioni di volontariato e l’ammontare delle spese fisse necessarie al funzionamento del Centro di servizio. Sarà prestata inoltre particolare attenzione ai programmi che prevedono l’utilizzo di strutture, personale e mezzi dell’attuale Centro di servizio. Sarà infine valutata la congruità fra le spese preventivate e il bacino territoriale servito, tenendo conto della qualità e quantità dei servizi offerti;
f) autofinanziamento: vengono privilegiati i programmi che, oltre all’utilizzo del Fondo speciale regionale, documentano il possibile ricorso a fonti di finanziamento alternative per le attività programmate, con l’indicazione delle caratteristiche tecnico-gestionali ed operative per durare nel tempo.
4.2 Criteri di priorità rispetto ai servizi
a) universalità nell’offerta dei servizi: vengono privilegiati i programmi che maggiormente garantiscono l’universalità dell’offerta dei servizi a favore delle organizzazioni di volontariato (iscritte e non iscritte al Registro regionale del volontariato) del territorio di competenza e che meglio esplicitano le metodologie e gli strumenti utilizzati per consentire ad ogni organizzazione di usufruire dei servizi offerti;
b) gamma dei servizi offerti: vengono preferiti i programmi che prevedono lo svolgimento del maggiore numero delle attività/servizi indicati dal presente bando;
c) articolazione territoriale: sono oggetto di particolare valutazione i programmi che prevedono una congrua e significativa articolazione territoriale delle attività svolte nell'ambito del territorio di competenza;
d) ottimizzazione e valorizzazione delle risorse: vengono privilegiati i programmi che prevedono una maggiore valorizzazione delle competenze, esperienze e specificità presenti sul territorio, oltre che adeguati livelli di collegamento e coordinamento operativo con gli altri Centri di servizio, con le altre realtà operanti nel mondo del volontariato e del terzo settore, con agenzie formative, banche dati, altri soggetti ed istituzioni (locali, regionali, nazionali ed internazionali) impegnati in attività che interessano il volontariato;
e) specializzazione dei Centri di servizio: sarà particolarmente valutato il programma che offre maggiori garanzie sulla complementarietà rispetto agli altri Centri di servizio;
f) nuova progettualità: è oggetto di positiva valutazione il Centro di servizio in grado di promuovere la capacità progettuale delle organizzazioni di volontariato integrandosi con i diversi attori sociali, sulla base di bisogni espressi dal territorio;
g) attivazione di iniziative di formazione: privilegiando la valorizzazione delle capacità delle organizzazioni di volontariato stesse nel concorrere alla realizzazione delle iniziative;
h) modalità gestionale: sono particolarmente valutati i programmi che prevedono apparati “leggeri”, che valorizzano le competenze maturate all’interno del mondo del volontariato, con particolare riferimento alla capacità di mettere in rete, coordinare, collegare, progettare con organizzazioni diverse. In questo quadro, saranno privilegiati i programmi che sviluppano forme di collaborazione con agenzie specializzate nei diversi ambiti, stimolando l’attivazione di professionalità nel terzo settore.
5. Istituzione del Centro di servizio
Il Comitato di gestione, valutate le istanze pervenute nel termine indicato, entro 90 giorni dalla data di scadenza del bando istituisce, con delibera motivata, il Centro di servizio per la provincia di Lodi che inizierà la propria attività a decorrere dal 1° gennaio 2004.
Il Comitato di gestione accerta, ai fini dell’istituzione, che il Centro di servizio sia:
a) un’organizzazione di volontariato di cui all’art. 3 della legge n. 266/1991, regolarmente iscritta nel Registro del volontariato della Regione Lombardia;
b) oppure, in alternativa, un’entità giuridica costituita da organizzazioni di volontariato o con presenza maggioritaria di esse, il cui atto costitutivo o statuto preveda l’effettivo svolgimento delle attività a favore delle organizzazioni di volontariato.
Il Comitato di gestione provvede ad iscrivere il Centro di servizio nell’apposito elenco regionale, ai sensi dell’art.2 comma 6, lett. c) D.M. 8 ottobre 1997, previa ricezione dell’atto costitutivo e dello statuto registrati, in copia autentica.
L’iscrizione viene notificata alla Provincia di Lodi e al Comune in cui ha sede il Centro di servizio.
Il Centro di servizio così costituito ha l’obbligo, entro 30 giorni dalla data di ricezione della notifica, di approvare in via definitiva il proprio regolamento interno di funzionamento, ai sensi dell’art.3 comma 4 D.M. 8 ottobre 1997, e di trasmetterlo alComitato per la pubblicizzazione.
Il nuovo Centro di servizio dovrà altresì farsi carico:
di dare continuità alle convenzioni in corso, relativamente al territorio di competenza, stipulate dall’attuale Centro di servizio;
di proseguire, sempre relativamente al territorio di competenza, le attività programmate ed ammesse a finanziamento ma non ancora realizzate dall’attuale Centro di servizio; le risorse originariamente stanziate per tali attività saranno riassegnate dal Comitato al nuovo Centro.
Al fine di assicurare la massima divulgazione il presente bando verrà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il Presidente del Comitato di gestione
Carlo Vimercati

 

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