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Premessa

Il presente documento nasce dalla volontà del “Comitato di gestione del Fondo speciale per il Volontariato in Lombardia” (CO.GE) e del “Coordinamento regionale dei Centri di Servizio per il Volontariato della Lombardia” di continuare la collaborazione rispetto alla programmazione e valutazione delle attività istituzionali dei Centri di Servizio (CSV) previste dalla normativa vigente.

È importante ricordare l’evoluzione del percorso di collaborazione avviato e finalizzato ad individuare strumenti di rendicontazione/programmazione a partire dall’istituzione dei CSV ad oggi:
  • dopo il primo anno (1998), caratterizzato dalla autonoma applicazione di criteri e metodi da parte di ciascun CSV, è stato condiviso uno schema di rendicontazione di tipo economico, con relativa tempificazione;
  • un’ulteriore tappa (2002/2003), correlata sia ai compiti istituzionali di controllo del CO.GE che alla responsabilità dei CSV di avere strumenti omogenei di rendicontazione, ha portato a condividere un articolato piano dei conti;
  • ultimo passaggio (2004), a seguito di un lavoro comune durato 7 mesi, è stato l’approvazione dei due documenti “Linee guida per la stesura de progetti dei CSV lombardi” e “Linee guida per il bilancio preventivo e consuntivo dei CSV” approvati con delibera CO.GE. n° V/1 del 20.12.2004.

Va ricordato che i CSV, fin dagli inizi, hanno costruito uno strumento comune per rappresentare la loro attività (Rapporto Sociale annuale).

In questi anni si sono condivisi alcuni principi costitutivi che sono alla base delle attività di programmazione:
  • comprendere i bisogni del Volontariato rispetto al proprio contesto territoriale; naturalmente, per bisogno non ci si riferisce al “bisogno di un servizio” (formazione, consulenza, etc.), bensì alle problematiche che sono pre-condizioni all’erogazione di un determinato servizio;
  • far partecipare il Volontariato ai processi di programmazione dei CSV, a partire dalle sue autonome forme di coordinamento;
  • operare in rete e promuovere la nascita di reti tra le Organizzazioni di Volontariato e le altre realtà pubbliche e private;
  • agire per progetti
  • realizzare condizioni di equità e parità di accesso alle opportunità per il mondo del volontariato;
  • fornire servizi professionali di qualità e facilmente fruibili da parte di ogni organizzazione di volontariato (OdV).


È opportuno ricordare che all’interno del vigente quadro normativo sono rintracciabili alcuni vincoli rispetto all’utilizzo e destinazione del Fondo speciale:
  • i CSV devono destinare le risorse esclusivamente per le Organizzazioni di Volontariato, iscritte o non iscritte negli appositi registri;
  • le risorse devono essere impiegate per attività di servizi al Volontariato e non possono quindi consistere in forme anche indirette di finanziamento alle Organizzazioni di Volontariato.


Impostazione generale del documento di programmazione

 

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