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REGOLAMENTO DEL COMITATO DI GESTIONE DEL FONDO SPECIALE PER IL VOLONTATARIATO IN LOMBARDIA

Regolamento approvato il 23 dicembre 2014
CAPO I – IL COMITATO DI GESTIONE

Art. 1 - Istituzione del Comitato di gestione
1. È istituito il Comitato di gestione del Fondo speciale per il Volontariato in Lombardia di cui all'art. 15 della Legge 11 agosto 1991, n. 266 “Legge quadro sul volontariato”, all’art. 11 della l.r. 14 febbraio 2008, n. 1 “Testo unico delle leggi regionali in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso” ed al D.M. 8 ottobre 1997.
2. Il Comitato ha attualmente sede in Milano in Viale Monte Nero, 6.

Art. 2 - Composizione del Comitato
1. Il Comitato di gestione è composto:
a) dal Presidente della Giunta della Regione Lombardia, o suo delegato;
b) da quattro rappresentanti delle Organizzazioni di Volontariato, iscritte nel
Registro Generale, maggiormente presenti sul territorio regionale;
c) da un membro nominato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali;
d) da sette membri nominati dagli Enti e dalle Casse di cui all'art. 12, comma 1, del D.Lgs. del 20 novembre 1990, n. 356;
e) da un membro nominato dall'Associazione fra le Casse di Risparmio Italiane
secondo le modalità fissate dal D.M. 8 ottobre 1997;
f) da un membro in rappresentanza degli enti locali della regione.
2. Il Comitato di gestione resta in carica per un biennio, decorrente dal giorno successivo alla scadenza del mandato precedente.
3. L’incarico è gratuito salvo il rimborso delle spese idoneamente documentate e sostenute per partecipare alle riunioni o a missioni ed incarichi speciali.
4. In caso di dimissioni o morte di un componente del Comitato, il Presidente è tenuto a darne tempestivamente comunicazione al soggetto competente per la nomina al fine di ottenere la sostituzione.

Art. 3 - Compiti del Comitato
1. Elegge il Presidente ed il Vicepresidente.
2. Nomina un Segretario, anche al di fuori dei propri componenti, e ne determina i compiti, oltre a quelli indicati nell’art. 7.
3. Il Comitato di gestione, che si configura come organo di indirizzo e di controllo dei 2 CSV, amministra il fondo speciale regionale di cui all'art. 15 della Legge 266/91 e assolve tutti i compiti previsti dalla legge. In particolare, ed in via esemplificativa:
a) Indice il bando per l’istituzione dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV),
di cui all’art. 15 della Legge 266/91 ed al D.M. 8 ottobre 1997.
b) Istituisce i Centri di Servizio per il Volontariato stabilendone il numero e
l’ambito di competenza.
c) Istituisce l'Elenco regionale dei Centri di Servizio per il Volontariato e provvede a pubblicizzare l’attività svolta da ciascun Centro ed i singoli regolamenti che li disciplinano.
d) Nomina un Membro degli Organi deliberativi e un Membro degli Organi di
controllo in ciascun CSV. Il Comitato è tenuto a convocare i i membri nominati
per consultazioni periodiche sull’andamento delle attività degli stessi.
e) Determina annualmente, entro il 30 settembre, la somma necessaria per il suo funzionamento per l’anno successivo.
f) Ripartisce annualmente, fra i CSV istituiti in Lombardia e secondo criteri
prederminati, il fondo speciale di cui alla Legge 266/91.
g) Riceve i bilanci, preventivi e consuntivi, dei CSV e ne verifica la regolarità
avvalendosi anche di idonei supporti professionali.
h) Provvede alla cancellazione dei CSV, con provvedimento motivato, dall’elenco regionale.

CAPO II – ORGANI DEL COMITATO DI GESTIONE

Art. 4 - Organi
Sono Organi del Comitato di gestione:
 il Presidente
 il Vicepresidente
 il Segretario.

Art. 5 - Presidente
A) Il Presidente ha la legale rappresentanza del Comitato e nell'esercizio di questa funzione provvede, tra l'altro, a:
1. Convocare e presiedere il Comitato determinando l'ordine del giorno e il luogo della seduta.
2. Curare, con l’assistenza del Segretario, l’esecuzione delle deliberazioni e dei
provvedimenti assunti dal Comitato.
B) Inoltre provvede a:
1. Assumere sotto la propria responsabilità e per motivi di necessità e urgenza, tali da non permettere la tempestiva convocazione del Comitato provvedimenti spettanti per competenza al Comitato stesso. Di questo informa il Comitato medesimo per la necessaria ratifica nella prima seduta utile.
2. Proporre programmi e progetti di intervento riguardanti il sostegno e la
qualificazione dell'attività del Volontariato.
3. Realizzare collegamenti e scambi di informazione con e tra i Centri di Servizio, le strutture del Volontariato e le istituzioni pubbliche e private.
4. Curare l’immagine del Comitato e valorizzarne l'attività.

Art. 6 - Vicepresidente
Il Vicepresidente è eletto dal Comitato, affianca il Presidente e lo coadiuva nello
svolgimento dei suoi compiti, sostituendolo in caso di assenza o di impedimento.

Art. 7 - Segretario
1. Il Segretario, nominato dal Comitato, assiste il Presidente nei compiti ad esso riservati.
Svolge inoltre le seguenti funzioni:
a) redazione dei provvedimenti assunti dal Comitato e dei verbali delle sedute;
b) coadiuva il Presidente nella predisposizione del bilancio annuale da sottoporre all'approvazione del Comitato.
2. Il Segretario resta in carica anche dalla cessazione del Comitato fino all’insediamento del nuovo Comitato per l’attuazione di quanto già deliberato.

CAPO III – FUNZIONAMENTO DEL COMITATO DEI GESTIONE

Art. 8 - Funzionamento del Comitato
1. Il Comitato è convocato dal Presidente ogni qualvolta ne ravvisi l'opportunità o su richiesta motivata di quattro dei suoi membri e comunque almeno quattro volte l’anno.
2. Gli avvisi di convocazione, contenenti l’elenco degli argomenti da trattare, devono essere inviati con lettera, per posta o telefax o altro strumento che dia certezza di ricezione, almeno una settimana prima della riunione ovvero in un tempo ridotto in caso di urgenza e necessità.
3. La riunione del Comitato è da ritenersi valida ed idonea a deliberare quando è presente la metà più uno dei suoi componenti.
4. Le decisioni ed i provvedimenti del Comitato sono adottati a maggioranza semplice dei presenti.
Le deliberazioni relative alla elezione del Presidente e del Vice Presidente e alla nomina del Segretario sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei membri in carica.
5. ogni componente del Comitato è tenuto a confermare per vie brevi la partecipazione alle sedute del Comitato o a giustificare la propria assenza.
6. Dei componenti assenti per tre volte consecutive senza un giustificato motivo, il Presidente provvede a darne comunicazione al soggetto che li ha designati ai fini della revoca.
7. Per lo svolgimento di attività specifiche o compiti particolari di rappresentanza il Comitato può delegare uno o più dei suoi componenti fissandone tempi, modalità e competenze. Ove necessario possono essere istituiti appositi gruppi di lavoro.
8. Per l’espletamento delle proprie competenze il Comitato può avvalersi di collaborazioni professionali e, nei limiti e con le forme previste dalla normativa vigente, di personale retribuito.

Art. 9 - Costi di funzionamento
1. Per far fronte alle spese necessarie al proprio funzionamento il Comitato di Gestione fa ricorso alle somme confluite nel fondo speciale regionale della Lombardia di cui alla Legge 266/91.
2. Nei bilanci dei Centri di Servizio dovrà essere previsto e vincolato un importo non superiore al 10% delle entrate derivanti dalla dotazione annuale del Fondo.
3. Le spese di funzionamento e di attività sostenute dal Comitato sono imputate alla contabilità dei singoli CSV sulla base di una distribuzione proporzionale alla ripartizione annuale tra i Centri delle somme scritturate nel Fondo speciale ai sensi dell'art. 2, comma 4del D.M. 8 ottobre 1997.

Art. 10 - Responsabilità contabile del Comitato
1. Il Comitato di gestione, accertata la consistenza del Fondo speciale regionale, procede alla ripartizione del medesimo adottando un provvedimento amministrativo opportunamente motivato e sulla base di criteri predeterminati e resi pubblici.
2. Annualmente il Comitato approva a maggioranza dei membri in carica il proprio bilancio coincidente con l'anno solare.

Art. 11 - Modifiche del Regolamento
1. Le proposte volte ad apportare modifiche al presente Regolamento possono essere presentate dal Presidente o da almeno tre membri del Comitato.
2. Le modifiche al presente Regolamento sono approvate dal Comitato a maggioranza dei membri in carica.

Regolamento 2008-2010

Regolamento 2008 - 2010
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Regolamento 2012
Regolamento 2012
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