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Le fondazioni bancarie dalla parte delle Ong

Data di pubblicazione: 27/04/2017


In un comunicato di Acri, le Fondazioni di origine bancaria confermano il loro sostegno alle Ong che prestano soccorso ai migranti nel Mare Mediterraneo, denunciando l’attacco indiscriminato verso le organizzazioni, che mette in pericolo il bene più prezioso di cui le nostre comunità possono disporre: la fiducia

“L’indiscriminato attacco alle Ong, recentemente operato da più parti, dimostra, se non una pretestuosa intenzionalità, quanto meno una mancanza di conoscenza della loro attività e del ruolo più generale del Terzo settore nel nostro Paese.” Ad affermarlo in un comunicato stampa è Acri, l’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, ricordando la lunga storia di collaborazione che lega Ong e Fondazioni. “Le Fondazioni di origine bancaria, singolarmente o collettivamente tramite Acri, l’associazione che le rappresenta, vantano una lunga e proficua collaborazione con le Organizzazioni non governative del nostro Paese, sostenendo numerosi interventi di cooperazione internazionale da esse promossi. Tra questi rientrano, a titolo esemplificativo, gli interventi a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto in Haiti nel 2010, dello sviluppo delle aree rurali in Nord Uganda, Senegal e Burkina Faso, della presa in carico dei minori stranieri non accompagnati presenti nel nostro Paese e, da ultimo, del soccorso dei migranti nel Mare Mediterraneo.” Acri aggiunge che nel caso in cui vi siano “responsabilità di singole Ong che hanno operato al di fuori della legge, è bene che queste vengano accertate e perseguite”, ma ricorda che “al momento, tuttavia, vi sono solo ipotesi e non notizie di reato, che però, puntualmente e strumentalmente, sono state amplificate ed estese a tutta la categoria. Ciò mina il bene più prezioso di cui le nostre comunità possono disporre: la fiducia.”

A confermare il sostegno delle fondazioni alle Ong che lavorano in mare, anche il Presidente di Acri Giuseppe Guzzetti: “In uno stato di diritto la responsabilità penale è individuale e non collettiva. In uno stato di diritto la prova è a carico dell’accusa e non è onere dell’accusato dimostrare la propria innocenza.” Ha dichiarato. “Confermiamo il nostro impegno a sostegno delle Ong che operano nel Mediterraneo e che salvano ogni giorno vite umane”.

Fonte: VITA


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