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Refettorio Ambrosiano

Data di pubblicazione: 06/07/2017

Ogni sera in un ex teatro abbandonato di Milano, nel quartiere Greco, 90 ospiti si siedono a tavola e cenano immersi nella bellezza. È la mensa che il grande chef ha realizzato insieme alla Cartitas Ambrosiana.

"Il cibo può essere un volano di coesione sociale formidabile". Ne è convinto Massimo Bottura, uno degli chef più quotati al mondo, ideatore insieme alla Caritas locale del Refettorio Ambrosiano, una delle eredità più “gustose” di Expo 2015.


Come nasce la relazione ed il progetto con il refettorio ambrosiano?

"Ad oggi abbiamo a che fare con numeri allarmanti: un terzo del cibo prodotto ogni anno viene buttato via; quasi 800 milioni di persone sono malnutrite. All’Expo Milano 2015 è stato chiesto di offrire idee innovative per nutrire il pianeta. In quel momento ci siamo quindi posti una domanda: possono lo spreco alimentare e la fame essere due facce della stessa medaglia? La risposta si è concretizzata proprio lì, a Milano, ma non sotto i riflettori della Mostra Universale, bensì in un vecchio teatro abbandonato messo a disposizione dalla diocesi, in uno dei quartieri più periferici e trascurati della città. Artisti e designer sono intervenuti per ristrutturare il teatro Greco, arricchendolo di opere d’arte e di tavoli comuni, intorno ai quali più persone potessero sedersi e condividere il pasto, proprio come nei refettori monastici. Sin dalla fase progettuale, abbiamo fortemente voluto che il Refettorio si nutrisse di contaminazioni di arte, design e bellezza, così da renderlo un luogo d’accoglienza, d’inclusione e d’ispirazione non solo per gli ospiti, ma per la comunità intera. Ho lanciato una chiamata ai miei amici chef, che non hanno esitato un attimo a raggiungerci da ogni parte del mondo per cucinare per i nostri ospiti. Hanno deciso di condividere esperienza, conoscenze e professionalità per sottolineare il valore reale del cibo, il potenziale di una mela ammaccata, di una banana scura, di una pagnotta vecchia di due o tre giorni. Durante i sei mesi di Expo, abbiamo recuperato al Refettorio Ambrosiano quasi 15 tonnellate di surplus alimentare del supermercato del futuro di Expo, e accolto 90 persone al giorno. Caritas Ambrosiana ci è stata accanto in ogni fase, e ha avuto la lungimiranza di capire l’enorme potenziale che il progetto avrebbe potuto avere anche oltre la fine di Expo. Ancora oggi, la Caritas apre le porte del Refettorio cinque giorni alla settimana e accoglie i bisognosi della zona. Per me è molto significativo che, mentre con Food for Soul inauguravamo il Refettorio Felix a Londra, lo scorso 5 Giugno, il Refettorio Ambrosiano compiva due anni di vita. Segno evidente che questi progetti nascono per restare, per essere un punto di riferimento per tutta la comunità".

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