A scuola degli affetti: gli italiani e l’educazione alle relazioni


Quanto sono soddisfatti gli italiani dell’educazione alle relazioni ricevuta? Com’è il dialogo su questi temi fra genitori e figli? E quale dev’essere il ruolo della scuola in fatto di educazione sentimentale?
A queste domande risponde ‘La Scuola degli affetti. Indagine sull’educazione alle relazioni’, una survey svolta dall’ufficio studi Coop con la collaborazione di Nomisma su un campione rappresentativo della popolazione italiana.

Al centro dell’attenzione, la necessità che l’educazione alle relazioni diventi una materia scolastica obbligatoria nel nostro Paese.
La fotografia che emerge dall’indagine vede 4 italiani su 10 molto soddisfatti del proprio know how relazionale, ma 3 su 10 hanno una percezione completamente opposta.

Coppie: condividere le proprie emozioni resta la più grande difficoltà

È comunque la cerchia ristretta e reale che circonda le persone la guida per l’80% degli italiani. Tra coloro che hanno un partner, se è vero che il dialogo di coppia soddisfa la maggioranza, è altrettanto vero che condividere le proprie emozioni con l’altro o l’altra rimane la più grande difficoltà.

Quanto al dialogo con i figli, l’indagine evidenzia anche come l’informazione sessuale rimanga ancora un tabu.
Se il 44% dichiara di parlare spesso con il proprio figlio o figlia di rapporti interpersonali con amici o familiari, la percentuale scende al 21% se si parla di coppie e al 19% se si parla di informazione sessuale.

Il dialogo con i figli crea ansia?

Anche a fronte di un dialogo con i figli giudicato molto soddisfacente, non mancano difficoltà nell’affrontare temi legati alle modalità di relazione con gli altri. L’80% degli italiani ha riscontrato difficoltà ad affrontare con i figli almeno uno dei temi legati alle relazioni con gli altri.
Tali difficoltà sono legate principalmente al timore di suscitare ansia nel figlio o nella figlia (56%).

Entrando più direttamente sul tema dell’educazione alle relazioni, gli italiani indicano genitori e parenti stretti tra le figure che più dovrebbero essere direttamente coinvolte, ma anche gli insegnanti e gli psicologi, ai quali vengono riconosciute competenza e conoscenza.

Per 7 italiani su 10 “l’affettività” dovrebbe essere una materia scolastica obbligatoria

Per 8 italiani su 10 è fondamentale trattare i temi dell’educazione alle relazioni a scuola in maniera strutturata e continuativa. Per 7 su 10 dovrebbe addirittura essere una materia scolastica obbligatoria.

In questo contesto, risulta necessaria la competenza con cui a scuola vengono trattati tutti i temi inerenti le relazioni. Una competenza che dev’essere garantita dal ricorso a collaborazioni con esperti esterni (68%), quali psicologi o pedagogisti.
Inoltre, il 62% del campione immagina nelle scuole spazi di ascolto psicologico specializzato e il 51% programmi di formazione specialistica agli insegnanti.