I pericoli delle errate percezioni da parte dell’opinione pubblica nel 2024

Emerge dall’annuale rapporto Ipsos su ‘I percoli della percezione’: anche nel 2024 persistono numerose discrepanze tra percezione e realtà da parte dell’opinione pubblica mondiale.
Le percezioni errate si inseriscono in un contesto di sfiducia più ampio, che influisce sul modo in cui si considerano gli esperti e le élite nelle società. Chi si informa principalmente attraverso TV, radio o giornali tende ad avere maggiore fiducia negli scienziati e nelle elezioni politiche rispetto a chi utilizza app di messaggistica, social media, o si affida ad amici e familiari.

Più tempo le persone trascorrono sui social, più è probabile che guardino con sospetto a determinati temi.
Nel 2024 anche la fiducia nella democrazia non è immune da questo fenomeno. Tanto che, in media, il 24% dei cittadini a livello globale, dubita dell’affidabilità dei risultati elettorali nel proprio Paese.

Sovrastima delle preoccupazioni

Nel nostro Paese, la percentuale di ricchezza posseduta dall’1% più ricco della popolazione viene notevolmente sovrastima. Gli italiani ritengono che questo gruppo detenga il 51% della ricchezza totale, mentre in realtà la quota è del 22%. 
Per entità di questa discrepanza, l’Italia si colloca al secondo posto, subito dopo la Gran Bretagna.

In generale, le persone tendono a sovrastimare la portata dei problemi che le preoccupano, dal tasso di omicidi nel proprio Paese alla ricchezza posseduta dall’1% più ricco. Gli italiani, in particolare, tendono a sovrastimare anche la percentuale di immigrati presenti nella popolazione.

Immigrati: sono davvero così “tanti”?

In media, gli italiani pensano che il 21% della popolazione sia composta da immigrati, mentre la cifra reale è intorno all’11%. 
A livello globale, i Paesi che tendono maggiormente a sovrastimare questo dato sono il Sud Africa, l’Argentina e il Brasile, dove la percezione media supera di gran lunga la realtà.

In molti Paesi, c’è anche una tendenza a sovrastimare la percentuale di musulmani nella popolazione. Ad esempio, in Francia e in Belgio, gli intervistati pensano che il 28% della popolazione sia musulmana, mentre la realtà è di circa l’8%. 
Anche in Italia, la percezione media è che il 19% della popolazione sia musulmana, mentre la cifra reale è circa il 5%. 

Criminalità, tasso di omicidi e… social media

La maggioranza degli italiani (55%) crede che il tasso di omicidi sia aumentato rispetto al 2000, mentre i dati mostrano che è rimasto stabile o è diminuito. Questo riflette una tendenza comune a sovrastimare i tassi di criminalità, perché le persone spesso commettono errori nel valutare il proprio Paese e i cambiamenti che avvengono. 

Il 34% ritiene che la colpa di queste errate percezioni sia dei social media, mentre il 33% crede che a fuorviare siano i media tradizionali, e il 38% pensa che i principali responsabili siano i politici. 
Ma per il 43% sono le persone stesse ad avere una visione distorta del mondo, poiché tendono a concentrarsi sugli aspetti negativi o a pensare che le cose stiano peggiorando, Oppure, generalizzano in base alla propria esperienza.