Estate di assunzioni: le imprese italiane cercano oltre 1,5 milioni di lavoratori

Le imprese italiane affrontano l’estate con una richiesta crescente di manodopera. Secondo quanto riportato dal Bollettino Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro, sono previste 575mila nuove entrate nel mese di luglio, che diventano più di un milione e mezzo nel trimestre luglio-settembre.

Una spinta occupazionale significativa, alimentata in particolare dai settori industriale, dei servizi e da una buona tenuta del comparto agricolo. 

L’industria vuole personale: cercano alimentare e meccanica

Luglio in particolare si caratterizza per una forte domanda di personale in tutti i comparti. Nel solo mese, il mondo industriale prevede l’assunzione di circa 139mila lavoratori, mentre nel trimestre estivo il numero sale a oltre 374mila.

Il manifatturiero da solo copre più di 91mila posizioni nel mese, con un picco nelle industrie alimentari, meccatroniche e metallurgiche. Nello specifico, il comparto alimentare è alla ricerca di oltre 26mila addetti a luglio e quasi 60mila nel trimestre. Seguono le imprese della meccatronica e della lavorazione dei metalli.
Anche il settore delle costruzioni mantiene un buon ritmo, con 47mila ingressi a luglio e 133mila previsti entro settembre.

Nei servizi il turismo è il settore più dinamico 

Le imprese attive nei servizi programmano quasi 400mila assunzioni a luglio e oltre un milione nel trimestre. Il turismo si conferma motore dell’occupazione, con 136mila richieste nel mese e 301mila nel trimestre, seguito da commercio e assistenza alla persona.

Nel settore primario, che include agricoltura, pesca e silvicoltura, si cercano 37mila lavoratori nel mese e 113mila nel trimestre.

I contratti sono prevalentemente a termine

Le aziende offrono soprattutto contratti a tempo determinato, presenti nel 64% delle posizioni. Seguono quelli a tempo indeterminato (15,5%) e i contratti in somministrazione (8,2%).

Nonostante le offerte, il 45% delle posizioni resta difficile da coprire, principalmente per la scarsità di candidati con le giuste competenze. Le criticità maggiori si registrano nei settori metallurgico, edile, tessile e meccanico.

Le figure più ricercate 

Tra i profili più richiesti ma difficili da trovare si segnalano ingegneri, tecnici della salute, operatori estetici e professionisti della produzione. Nel comparto operaio, scarseggiano saldatori, montatori, falegnami, addetti alle finiture edili e conduttori di macchinari automatici.

Un altro dato interessante è che, in media, il 20% delle nuove assunzioni sarà coperto da lavoratori stranieri, con punte oltre il 30% nell’agricoltura, nei servizi di supporto e nell’industria alimentare.

Il Sud comanda la geografia delle assunzioni

Dal punto di vista geografico, la domanda di personale è più alta nel Sud e nelle Isole, dove si prevedono 194mila assunzioni a luglio e 475mila nel trimestre. Seguono Nord Ovest, Nord Est e Centro Italia, con numeri in crescita rispetto al 2024.